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Sei un’idea, un’invenzione. Mia. Sei un barattolo vuoto, riempito di me. E’ il mio vibrare che ricordo, il mio tremito. Sono i miei colori, e il mio brillare. E’ il mio riflesso quello che vedo. Di te, c’è solo l’ombra delle tue menzogne.
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Basta un tocco, e torno tua. Mi sfiori , e sono carne, mi sciolgo nel tuo sangue, soffio nei tuoi respiri. Divento te, brucio dentro i tuoi occhi. Dimentico chi sei, dimentico chi sono. E’ la nostra alchimia, la magia che si ripete, un rito arcano e misterioso che ci lega, ci spaventa, ci divide. E’ il magico incastro della pelle e delle mani, delle labbra e della carne. Ma poi l’incantesimo finisce. Rimane solo il dolore sordo dell’assenza, della sconfitta. Immagine: Jerry Uelsmann
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Ho lavato l’anima nel freddo del mare, lasciato i sassi del cuore tra gli scogli, la paura di non ritrovarmi nelle grotte piene di buio. Ho aspettato un traghetto che non prenderò più sfiorando una ferita, asciutta che però fa male ancora. Ho scacciato vecchi demoni e abbandonato antichi amori, lontani amanti, braci spente di vecchie passioni. Sono solo io, nuda e fragile. Sento la vita scavata nella pelle, dentro la carne, un dolore che si scioglie dentro il sangue e pulsa ad ogni battito di cuore. Immagine: -I gorghi di Naruto- Hiroshige
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Non è vero che mi piace perdere il baricentro e poi ritrovarlo. Voglio restare sospesa in questo silenzio privo di dolore. Con le mie nostalgie appiccicate addosso come miele, con le assenze scavate nella carne come grotte piene di mare, e le paure tremanti come farfalle nei capelli. In silenzio dentro questo enorme respiro che è la mia anima. Immagine: -Il castello dei Pirenei- R. Magritte
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Colori come respiri lontani, rumori, cantilene che cullano i sogni. Assenze come gocce di miele , colano e sciolgono il cuore. Fragile, denso, pieno e pulsante, colmo di sapori, di me. Immagine: -Mare a Collioure- H. Matisse
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Cammino lenta e cauta. Ho perso il ritmo del mio mondo. Ho ritrovato il battito pulito del mio cuore. E tutti i miei desideri. Il senso di parole un tempo incomprensibili. E riconoscenza per chi ha aperto al pensiero spiragli nuovi. E mi ha mostrato il mondo da un punto più alto e lontanissimo. Ritrovarmi è una gioia struggente e una dolcissima malinconia. Immagine: Valter Massia
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Cerco la formula magica e incomprensibile per l'amare. Intanto inaridisco. Sono le mie rovine quelle alle mie spalle. Sono state Amore. O almeno credo. Forse sono state Illusione. E' questa amarezza che vorrei lavarmi via. E liberarmi dei sassi che ho nel cuore. Immagine: Anke Merzbach
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Sono passata a casa mia ieri. Dopo mesi. Sui miei nuovi passi incerti. I miei gatti non mi riconoscono. C'è odore di maggio. E di boccioli nuovi pronti a schiudersi. Quelli della mia rosa. C'è l'aria fresca e dolce di maggio. E l'ombra di due ragazzi felici sotto il mio portone. Galleggio lenta e vuota. Come la marea sale la mia malinconia. E lascia ancora odore di mare tra i miei ultimi ricordi felici. Immagine: Dance -Alphonse Mucha-
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In questi giorni d'attesa in cui i pensieri galleggiano stolti, inutili e distorti, sei il raggio di questa primavera ancora non vissuta, il sorriso che mi resta addosso come il tuo profumo infilato tra i capelli, il gioco libero, pieno e felice che dissolve tutto il resto. Sei lo spensierato momento in cui niente esiste se non i baci che inseguono i baci, e il brillare delle nostre risate. Immagine:- Il sorriso dalle ali in fiamme- J. Mirò
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Ero invisibile. Fredda e trasparente. Immobile come neve ghiacciata. Ma ho ancora strade di pelle bianca e morbida. Liscia e accogliente. E sangue che scorre caldo sotto la pelle. E mi sciolgo lenta. Ritrovo colore. Mi sento di nuovo. Sono ancora fiume di fuoco e calore. Sono viva. E ho lacrime di risa dentro agli occhi. Carezze tra i capelli. Dolcezze tra le labbra. C'è ancora la mia potente energia. Immagine: -Nudo disteso- De Steal
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Imparando ad improvvisare la vita. Immagine: -Full fathom five- J. Pollok
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Abbandono questi panni stretti in un angolo e finalmente mi espando libera. E brillo. E la mia risata mi riempie gli occhi. E divento femmina. Mi riconosco. Gioco. Vengo avanti e poi mi tiro indietro. Per il semplice gusto di riderti dentro la bocca. Per lasciarmi rincorrere. Sono acqua dentro le tue mani. Sono io. Immagine: -Game on- J. Vettriano
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Sono al centro del mio vuoto. Non c'è rifugio e l'aria è irrespirabile. Lascio uscire parole tremanti, dolori antichi. Scopro la pelle morbida, nuda e bianca. Scopro l'anima fragile e provata. Sola. Al centro del mio baratro più grande. Buio e vuoto. Immagine: -Ragazza nuda- Oskar Kokoschka
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"Eravamo state meravigliose compagne di viaggio, ma in fondo non eravamo che solitari aggregati metallici che disegnavano ognuno la propria orbita. In lontananza potremmo anche essere belle a vedersi, come stelle cadenti. Ma in realtà non siamo che prigioniere, ognuna confinata nel proprio spazio, senza la possibilità di andare da nessun altra parte. Quando le orbite dei nostri satelliti per caso si incrociano, le nostre facce si incontrano. E forse, chissà, anche le nostre anime vengono a contatto. Ma questo non dura che un attimo. Un istante dopo, ci ritroviamo ognuna nella propria assoluta solitudine. Fino al giorno in cui bruceremo e saremo completamente azzerate." H. Murakami -La ragazza dello Sputnik- Immagine :-L'infinita significabilità dell'essere- Pier Augusto Breccia
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Non ho più voglia di parlare. Non ho più voglia di ascoltare. E di capire meno che mai. Voglio le mani sulle orecchie e un urlo in gola. Non voglio più provare a sognare. Nè tantomeno a pensare che qualcosa possa cambiare. Si, sono ESAGERATA. Sticazzi. Immagine: -L'urlo- Dino Buzzati
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Voglio diventare una pianta grassa, rotonda, gonfia e piena di spine. Che lasciata sul balcone, senza nessuna cura e senza acqua vive, florida e piena. Ho voglia di imparare a sopravvivere con due gocce d'acqua.
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Per l'anno nuovo una passata di bianco alle pareti dell'anima, che torni a brillare per quel che può. E una manciata di cattivi propositi, che i buoni portano male. Immagine:- Bianco su bianco- Kazimir Malevic
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Ferite che non si rimarginano, tornano a far male al primo soffio di vento. Note che non si spengono. Melanconie che cullano. Immagine: -Die Artistin-Marzella- Ernst Ludwig Kirchner
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"Che prende? Un po' di grande amore?" "No, io solo amori ridicoli, striminziti e problematici, grazie" (li colleziono che troppa felicità potrebbe farmi male, correrei il rischio di uscire dai miei infiniti copioni) Immagine: -Automat- E. Hopper
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Ho un nodo stretto che mi tira la gola. Guardo la mia vita e il nodo stringe. Cerco i tuoi piedi nel letto la tua mano sul mio seno, l'odore del mare all'alba, il rumore delle olive sul telo. Qualcosa che sciolga questa corda stretta, allenti il respiro. Un po' di futuro da intravedere in questa nebbia. Qualcuno dei miei fantasmi mi passa accanto e sorride beffardo dentro la sua vita nuova di zecca. Mentre giro all'infinito intorno alle mie paure. Immagine: -Moebius Strip II- M.C. Escher