"Eravamo state meravigliose compagne di viaggio, ma in fondo non eravamo che solitari aggregati metallici che disegnavano ognuno la propria orbita. In lontananza potremmo anche essere belle a vedersi, come stelle cadenti. Ma in realtà non siamo che prigioniere, ognuna confinata nel proprio spazio, senza la possibilità di andare da nessun altra parte. Quando le orbite dei nostri satelliti per caso si incrociano, le nostre facce si incontrano. E forse, chissà, anche le nostre anime vengono a contatto. Ma questo non dura che un attimo. Un istante dopo, ci ritroviamo ognuna nella propria assoluta solitudine. Fino al giorno in cui bruceremo e saremo completamente azzerate."

H. Murakami -La ragazza dello Sputnik-
Immagine:-L'infinita significabilità dell'essere- Pier Augusto Breccia

Commenti

  1. fela78 il 16/01/09 alle 14:05 via WEB
    meraviglioso...
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    puzzola_nel_vento il 16/01/09 alle 14:54 via WEB
    si è vera amicizia nun se stà mai soli. te bacio forte
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    merendero77 il 16/01/09 alle 15:37 via WEB
    Stupendo...
    Rispondi


    blimunda.settelune il 17/01/09 alle 20:46 via WEB
    ci vuol così poco per toccare un'anima. e così poco per allontanarsene.
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    puzzola_nel_vento il 18/01/09 alle 19:25 via WEB
    ce sta un regaletto pe te . un saluto soridente
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