Avere equilibrio significa conoscersi e rispettarsi. Avere consapevolezza delle proprie ferite e tenerle al riparo. Amare le proprie debolezze ed averne cura. Fidarsi di qualcuno è cominciare a mostrare le proprie fragilità. Sono anch'io un'isola sperduta e difficile, che solo chi desidera ardentemente può raggiungere. Immagine: - muckle flugga (i fari degli stevenson) - G.M. Griffa
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Non conosco la moderazione, ma spesso me la impongo. Mi piace essere travolta e poi ritrovare l'equilibrio, precario, instabile, provvisorio, un continuo riprendere il baricentro. Non so di filosofia, ma mi piace ascoltarne, non amo la politica e non leggo mai il giornale. Mi piace la campagna, ma non mangio pomodori. Adoro l'ebbrezza ma non bevo alcol e non mi faccio le canne. L'acqua di mare mi brucia gli occhi, la testa sotto non la metto, ma in piscina sono una sirena. Non metto mai le lenti a contatto perchè ho occhi troppo grandi e mi vergogno a tenerli nudi. Ho paura di volare, ma ho due biglietti aerei per la stessa destinazione infilati in borsa. Quattro voli in un mese. Amo la gente, anche quella che non mi piace. La osservo. Non mi pesano le responsabilità, molto di più i doveri. Ho l'aspetto mansueto e l'animo ribelle. Se credo in qualcosa difficilmente smetto di farlo e facilmente mi ci butto anima e corpo. Non tollero le imposizioni, nè le predich...
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Abbiamo guardato le stelle e passeggiato nelle notti di maggio, riso zuppi di pioggia e d'emozione, sorpresi dei nostri sorrisi. Ci siamo sdraiati su un prato e bagnati di mare. Ballato un tango maldestro dopo aver ballato l'amore. Ci guardiamo un po' stupiti, ci immergiamo in punta di piedi. Ma ora ho voglia di tuffarmi. ( il resto, ci pensiamo dopo ) Lasciami fare. Immagine: -Rain and Tango- Graciela Bello
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Anima di vetro, richiusa in un corpo ingombrante e stupido. Oscillo sul filo delle mie contraddizioni. Sospesa tra i miei pieni e i miei vuoti. Vacillo tra le mie debolezze forte delle mie fragilità. Parlo troppo, a voce alta, di banalità. Resto in silenzio tra i pensieri importanti. Dovrei almeno provare a sussurrarli. Il mio eterno dondolare tra il troppo e il troppo poco. Immagine: -The Umbrella- Jack Vettriano
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Un'altalena incontrata per caso, e torno bambina, con i piedi per aria, e la testa leggera. Rido . Di spensieratezza che è così poco mia. Sono con i piedi ammollo e la testa tra le stelle. Una strana bolla di serenità sconosciuta. Il mio cuore si spalanca e respira. Immagine: -l'altalena di nereide- F. Toraldo
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La mia casa cambia faccia. La mia stanza è piena di scatole e ricordi. La mia vita mi rotola addosso mentre dormo. Prendo coscienza degli errori e delle svolte. La mia stanza mi toglie il respiro. Mi si chiude addosso mentre dormo. E' la mia vita che mi sveglia di soprassalto. Immagine: -Dossier- S. Reno
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"La presenza di un corpo non muoverà mai desiderio quanto la sua assenza." (U. Galimberti) Giorni di traslochi. Di separazioni. Mi ci specchio dentro. E non capisco perchè fa ancora così male. Giorni di cambiamenti e di grandi pulizie. Apro sportelli e cassetti dimenticati. Esci da tutti gli angoli. Come quei pupazzi a molla che saltano fuori dalle scatole. Io e te usciamo da ogni angolo. I nostri progetti interrotti, i nostri sogni abbandonati. Appunti di vita. Liste della spesa. Regali,date,anelli,foto. Assaporo l'amaro del rimpianto che non credevo avrei avuto. Piango tutto quello che non ho pianto tornando a casa senza di te un anno e mezzo fa. Poi passo 100 gradi. vaporevaporevapore nella tua stanza, nella stanza del violino. vaporevaporevapore. Come una sorta di catarsi. Immagine: - Amelia- Édouard Lock
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Mi cullo nel mio dondolio infantile , mentre lascio che la mia angoscia scivoli via in lacrime e singhiozzi, che tutte le mie assenze e i miei abbandoni scorrano lavandomi il viso e sciogliendomi il trucco. Ho chiuso la porta a chiave stasera Ho dato tutte e due le mandate. Non c’è più spazio per nessun tampone momentaneo. Non sono più svuotino per nessuno. Perché c’è una sola persona a cui aprirei la porta ora. Ora che lui l’ha chiusa davvero. E nonostante la rabbia per il suo muro di silenzio c’è un grazie in fondo al cuore perché forse è questo senso di vuoto assoluto che mi farà crescere. Forse . E mentre piango nasce un pensiero positivo. Ho detto tre NO oggi. E accetto il mio doloroso dondolio senza volerli trasformare in si. Immagine: -Red Plastic- A.Burri
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Affannosamente cerco pace. Per questo cuore gonfio che continuo a spolverare, a pulire, a lucidare. Sbuffa e sputa rabbia, fango, melma. Affannosamente cerco pace. Rido di me. Rido di lui. Rido di noi. Di ciò che siamo stati. Ridicolizzo. E rido. Rigurgiti di fango. Odore di putrido. Rido. E ridicolizzo. Ma continuo a sputare melma. Colpi di tosse e melma. Quella dello stagno in cui mi sono immersa. Melma di stagno putrido. Immagine: dal web
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Presa dalle ultime delusioni, e da quelle che hanno costellato questo ultimo anno, mi sono messa a sfogliare il mio ultimo amore, ho riletto messaggi, ritrovato biglietti, lettere, momenti. Ho ricordato che cosa significa essere amati. Ho capito quanto è distante tutto quello che ho vissuto in questo anno da quello di cui ho bisogno. Sento che la mia rabbia è verso me stessa, verso la mia incapacità di vivere in profondità, di scegliere, di gestire la mia insulsa caparbietà, il mio bisogno di dare fiducia a chi non la merita neanche lontanamente. Ho lasciato il mio ultimo amore perchè non bastava, e mi sono nutrita di piccole inutili briciole per tutto questo difficile anno. Forse ho creduto che quell'amore non bastasse, e in realtà per me era troppo. Forse non è vero che sono un grande contenitore, forse ho bisogno di piccolezze e mediocrità per far battere questo stupido cuore. Mi manca quel calore che mi soffocava. Immagine: -Il vampiro- Munch
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Strano quanto le vite si intreccino. Strano come due sguardi sconosciuti e un'imbarazzata stretta di mano possano diventare una vita sola, anche se solo per qualche mese. Un sola mente, un solo corpo. Pura intimità e intesa. E poi di colpo di nuovo estranei, quasi sconosciuti. Strano come le vite passino. Stano come le alchimie si creino e poi svaniscano in un attimo. Strano, dolorosamente bello e terribilmente triste.