La notte mi trascina recalcitrante
nei miei antri più bui,
nei luoghi che ancora non voglio guardare,
tra i volti che ancora non voglio vedere.
Ritorno zuppa di sudore e di fatica,
con l'anima spalancata e livida,
nuda e indifesa come una ferita aperta.

Immagine: -Cave Dwellings- M.C.Escher

Commenti

  1. verbacollant il 15/11/08 alle 14:05 via WEB
    a volte so di essere spietato, ma non posso tacere: stona quel "zuppa" al quinto verso (madida no?) peccato, ai miei occhi è il classico granello che inceppa un buon ingranaggio poetico
    Camillo.
    Rispondi


    elizabeth77 il 15/11/08 alle 14:18 via WEB
    è che tu cerchi poesia dove non ce n'è... :-)
    Rispondi


    verbacollant il 15/11/08 alle 19:49 via WEB
    l'ho fatto di nuovo, eh :-\
    Rispondi

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