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martedì 29 aprile 2008

Mi cullo nel mio dondolio infantile,

mentre lascio che la mia angoscia scivoli via

in lacrime e singhiozzi,

che tutte le mie assenze

e i miei abbandoni

scorrano

lavandomi il viso

e sciogliendomi il trucco.

Ho chiuso la porta a chiave stasera

Ho dato tutte e due le mandate.

Non c’è più spazio

per nessun tampone momentaneo.

Non sono più svuotino per nessuno.

Perché c’è una sola persona

a cui aprirei la porta ora.

Ora che lui l’ha chiusa davvero.

E nonostante la rabbia

per il suo muro di silenzio

c’è un grazie in fondo al cuore

perché forse

è questo senso di vuoto assoluto

che mi farà crescere.

Forse.

E mentre piango

nasce un pensiero positivo.

Ho detto tre NO oggi.

E accetto il mio doloroso dondolio

senza volerli trasformare in si.

Immagine: -Red Plastic- A.Burri

lunedì 28 aprile 2008

Voglio un pensiero positivo

appuntato

come un fiore tra i capelli.

Immagine: -Pensiero-

martedì 22 aprile 2008

Affannosamente cerco pace.

Per questo cuore
gonfio
che continuo a spolverare,
a pulire,
a lucidare.

Sbuffa e sputa rabbia, fango, melma.

Affannosamente cerco pace.

Rido di me.
Rido di lui.
Rido di noi.
Di ciò che siamo stati.

Ridicolizzo.
E rido.

Rigurgiti di fango.
Odore di putrido.

Rido.
E ridicolizzo.

Ma continuo a sputare melma.
Colpi di tosse e melma.

Quella dello stagno in cui mi sono immersa.
Melma di stagno putrido.

Immagine: dal web


giovedì 17 aprile 2008

Presa dalle ultime delusioni,
e da quelle che hanno costellato questo ultimo anno,
mi sono messa a sfogliare il mio ultimo amore,
ho riletto messaggi,
ritrovato biglietti,
lettere,
momenti.

Ho ricordato che cosa significa essere amati.

Ho capito quanto è distante tutto quello
che ho vissuto in questo anno
da quello di cui ho bisogno.

Sento che la mia rabbia è verso me stessa,
verso la mia incapacità di vivere in profondità,
di scegliere,
di gestire la mia insulsa caparbietà,
il mio bisogno di dare fiducia
a chi non la merita neanche lontanamente.

Ho lasciato il mio ultimo amore
perchè non bastava,
e mi sono nutrita di piccole inutili briciole
per tutto questo difficile anno.

Forse ho creduto che quell'amore non bastasse,
e in realtà per me era troppo.

Forse non è vero che sono un grande contenitore,
forse ho bisogno di piccolezze e mediocrità
per far battere
questo stupido cuore.

Mi manca quel calore che mi soffocava.

Immagine: -Il vampiro- Munch

mercoledì 16 aprile 2008

Mangio cioccolata colorata.
E rido.

Si è sciolto il nodo alla bocca dello stomaco.

Respiro.
E sorrido.

Immagine: Pubblicità Venchi

martedì 1 aprile 2008

"Non gettare le tue perle ai cani,
A chi non vede
Affinchè non ti sbrani

Per amore verrà divorato
Chi all'amore in pasto si è dato."