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venerdì 29 febbraio 2008

La prima volta che ti ho spogliato

eri solo un profumo inebriante,

un sapore di buono

e un corpo nuovo

osservato con diffidenza e timore.

Ora ti cerco nel buio
del mio letto
e accarezzo la fossetta della tua schiena
come una ninnananna sussurrata e familiare.

Riconosco il suono del tuo sorriso,
le tue difficoltà dal tono della voce,
e continuo ad adorare la tua risata.

Posso ricostruire il tuo viso al buio
per tutte le volte che l’ho accarezzato
e accarezzato
e accarezzato.

Riconosco il suono delle tue mani
sulla ringhiera delle scale
di casa mia.

Posso sfiorarti come se fossi me.
Basta allungare una mano.

Vorrei la stessa facilità
per accarezzarti l’anima.

Immagine: -Carezza- Giosi Costan

lunedì 25 febbraio 2008

Ho fantasmi
che tornano di notte a tormentarmi il sonno.

Ho rabbia e frustrazione
per tutto quello che non riesco a sentire e a ricevere.

Ho ricordi
nostalgici e addolciti dal tempo di voci che non posso più ascoltare.

Ho un profumo
buono di uomo che rimane nella mia stanza anche quando resto sola.

Ho gelosia
terribile e dolorosa che si mescola a tenerezze profonde e mi confonde l'anima.

Ho le tue mani
che stringono le mie mentre ti scruto l'anima
e ti osservo al microscopio.

Ho amore.
Un amore che non può bastare a colmare i tuoi rimpianti.

E la tua amarezza
la assaporo sulla punta della lingua.

Immagine: -Les Amants- R. Magritte

domenica 17 febbraio 2008

Si, è vero,
ho il pessimo vizio di salire sul piedistallo
e pretendere, e giudicare...
O al contrario
ho anche il pessimo vizio di mettermi due metri sotto al mondo
e farmi sputare in testa.

La condizione di parità è cosa rara e preziosa.

Ti ho voluto, ti ho aspettato.
Ho lottato persino con me stessa.
Ed ora sei qui.
E fatico,
annaspo tra paura
e desiderio.
Divento incandescente
al punto che non si sa più come sfiorarmi,
come prendermi.
Sprizzo rabbia e poi piango.

Ma so che io e te
siamo intimità totale
e complicità disarmante
lo siamo talmente da spaventarci di gioia.

Poi perdiamo il contatto.
Si crea la distanza.

Ora scendo dal piedistallo e ti tendo la mano.
Guardami negli occhi e ritrovami.
Sono sempre io, ancora io.

Immagine: -Il bacio- E. Munch

giovedì 14 febbraio 2008

Purtroppo
non sono abbastanza folle per essere artista.

Lotto da anni
per essere non nevrotica, sana, e priva di copioni...
con scarsi risultati.

Nel frattempo
ho perso il talento che è proprio solo
dei tormentati.

E ho trovato un pizzico di cinismo.

Immagine: -Un paio di scarpe- V. Van Gogh

lunedì 11 febbraio 2008


Per quanto mi senta sempre al margine,
mancante di pezzi,
sempre un po' spaesata
perchè la mia vita è profondamente sentita
eppure appena sfiorata,
percepisco l'intensità delle vite altrui.


Trovo improvvisi e inaspettati compagni di cene.


Tutti diversi,
ognuno con la propria ironia,
la propria amarezza,
il proprio dolore.


Ognuno la sua storia.


Mi piace osservarli,
volti,
espressioni,
rughe,
mani.


Mi piacciono le mani,
e seguirne i movimenti.


Intravedere mondi altrui
è accogliere la vita.


E' cercare anime simili
ma anche lontane,
è cercare vite come la mia,
e affascinarmi per quelle diversissime.


E' come leggere mille libri,
ascoltare mille racconti.


E all'arrivederci
ci si saluta sorpresi
per quell'intimità così
repentina e inattesa.


Si incrociano vite senza convenevoli.


 


Immagine: -Jellyfish Eyes- Takashi Murakami


 

mercoledì 6 febbraio 2008

Ore a buttare linee su un foglio bianco
per tirar fuori una forma...
una forma easy...
così la vogliono...
che si venda...
poco impegnativa...
una forma non mia.

E mi chiedo
dove sono finite
le mie ispirazioni contorte
e complesse come i miei pensieri,
le mie forme,
le mie stilizzazioni...
sarei ancora capace di trovarle
in qualche angolo di me?

Le mie mani sono ancora capaci di rappresentarmi?

O forse
alla perenne ricerca di qualcosa di easy e di funny
ho perso tutti i miei colori
le mie curve
i miei spigoli...

Mi chiedo se è quello che voglio.
Recuperarmi a fine serata perchè per tutto il giorno sono stata un'altra.

Immagine: -Mani che disegnano- M.C. Escher